Si prospetta un radioso futuro per il mercato dell’automotive indiano. L’India è già oggi il secondo mercato mondiale per le due ruote, il quarto per i veicoli commerciali. In termini di vetture passeggeri vendute, l’India occupa ora l’undicesimo posto, ma entro il 2016 si prevede possa ricoprire la settima posizione.
Basti pensare che negli ultimi cinque anni l’intero settore dell’automotive ha registrato una crescita tra il 15 e il 27%, con il Governo che ne stima un valore entro il 2016 superiore ai 145 miliardi di dollari USA, pari a oltre il 10% del PIL e a più di 25 milioni di impieghi lavorativi (fonte: Automotive Mission Plan 2006-2016). Oltre al dinamismo del mercato interno, l’India può dire la sua anche in ambito internazionale, grazie a Tata e Mahindra&Mahindra, due campioni dell’auto nazionali divenuti accreditati players internazionali. FIAT ha recentemente stipulato una joint venture proprio con Tata Motors per la produzione di un’auto di piccole dimensioni destinata al mercato indiano. Nel corso del 2010 FIAT conta di raddoppiare il numero di auto vendute in India rispetto al 2009, passando da 23.000 modelli venduti a 43.000 unità.